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Gli invitati alla sfilata – tra cui la fashion blogger Chiara Ferragni e Kitty Spencer, nipote di Diana Spencer – sono arrivati al palazzo viaggiando su un treno allestito per l’occasione e partito da Victoria Station a Londra e sono passate circa quattro ore dalla partenza all’inizio della sfilata, durata sette minuti, La partenza degli ospiti, il trasferimento, la sfilata e nike air force 1 x off white la festa che è seguita sono stati trasmessi su Snapchat dall’account diorlive, Our guests are about to embark on the Dior Express train to the @BlenheimPalace from Victoria Station in London, #DiorCruise Una foto pubblicata da Dior Official (@dior) in data: 31 Mag 2016 alle ore 06:40 PDT.

Dopo la sfilata gli ospiti hanno potuto osservare alcuni abiti presentati nel 1954 e nel 1958, insieme a fotografie scattate all’epoca in una sala appositamente allestita, In altri ambienti del palazzo è stata organizzata una festa: erano presenti uno chef giapponese, una cartomante e un artista che ha ritratto gli ospiti in silhouette di cartoncino, #Emptyspaces at the @BlenheimPalace, minutes before our first guests arrive, Follow us on Snapchat with our account name ‘Diorlive’ for behind-the-scene views of the show, #DiorCruise Una foto pubblicata da Dior Official (@dior) in data: 31 Mag 2016 alle ore nike air force 1 x off white 10:48 PDT.

Fu la prima organizzata da Christian Dior in Regno Unito, se si esclude una presentazione della collezione di alta moda riservata alla famiglia reale britannica e organizzata nel 1948 nell’ambasciata francese a Londra: fu molto apprezzata dalla Regina Madre e dalla principessa Margaret (1930-2002), sorella della regina Elisabetta II, che ordinò alcuni vestiti tra cui l’ abito da sera che indossò per il suo 21esimo compleanno e che definì nike air force 1 x off white «il suo vestito preferito di sempre», Nel 1954 la duchessa di Marlborough, Lady Rosemary Spencer-Churchill, andò a Parigi e invitò Dior a organizzare a palazzo Blenheim una sfilata di beneficenza per la Croce Rossa, E Dior, che si definiva un anglofilo (scrisse nella sua biografia: «adoro gli inglesi, vestiti non solo di tweed, che gli dona così tanto, ma anche di abiti floreali in colori delicati […] Mi piacciono le tradizioni inglesi, la cortesia inglese, l’architettura inglese, mi piace persino la cucina inglese!») accettò: 14 modelle sfilarono indossando i cento abiti che aveva trasportato con sé da Parigi all’Inghilterra, All’epoca i 1.600 ospiti pagarono circa 5 sterline per partecipare, raccogliendone un totale di novemila (equivalenti a 220mila sterline di oggi, oltre 280mila euro), Alcune infermiere della Croce Rossa parteciparono all’evento vestite in uniforme ai lati della passerella; la principessa Margaret era presente come ospite d’onore, Per l’occasione venne presentato il “Robe Blenheim”, il vestito Blenheim, un abito da sera in seta rosa che chiuse la sfilata sulla musica della Marsigliese..

— Blenheim Palace (@BlenheimPalace) May 24, 2016 Nel 1958, un anno dopo la morte di Christian Dior, nel palazzo  venne organizzata una seconda sfilata, con abiti disegnati da Yves Saint Laurent, che a 22 anni era il nuovo direttore creativo di Dior. Yves Saint Laurent circondato di modelle al suo arrivo a Victoria Station, a Londra, prima della sfilata di Christian Dior a Palazzo Blenheim, 11 novembre 1958 (Central Press/Getty Images) Anche in questo caso fu un evento di beneficenza a favore della Croce Rossa: 16 modelle presentarono 136 abiti davanti a un pubblico di diplomatici stranieri – del Belgio, della Birmania, del Laos, del Lussemburgo e di Panama – e la principessa Margaret, a destra nell’immagine sotto.

November 1958, Yves Saint Laurent presented Dior’s Autumn/ Winter collection at Blenheim Palace, – I #diorcruise Una foto pubblicata da @imonation in data: 31 Mag 2016 alle ore 02:40 PDT Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre nike air force 1 x off white stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo, E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove, Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post, Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli..

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta. Il primo evento di moda internazionale dalla rivoluzione del 1959: c'erano Karl Lagerfeld, Gisele Bündchen e Vin Diesel Da guardare anche solo per lo sfondo: le montagne intorno a Rio de Janeiro e il Museo d'arte contemporanea di Oscar Niemeyer Fotografati nelle città americane del Sud – Atlanta, Miami e New Orleans – e nei loro ghetti dallo scozzese Ivar Wigan

Il 23 giugno i cittadini britannici voteranno un referendum per decidere se restare nell’Unione Europea o uscirne ( il cosiddetto “Brexit” ), e le conseguenze economiche di quest’ultimo scenario sono uno dei temi più dibattuti nike air force 1 x off white tra i due schieramenti. George Osborne, il ministro britannico dell’Economia, ha detto che se il Regno Unito uscisse dall’UE le conseguenze per l’economia sarebbero molto gravi: il paese potrebbe entrare in un periodo di recessione e ci sarebbe una contrazione del 6 per cento entro il 2030, Per quanto riguarda l’industria della moda, che nel 2014 ha contribuito per 38 miliardi di euro all’economia britannica, ci sarebbero conseguenze anche a livello internazionale, La rivista Business of Fashion – una delle più importanti del settore –  ha pubblicato un editoriale sostenendo che l’uscita del Regno Unito dall’UE provocherebbe molti danni nel mondo della moda..

La posizione di Business of Fashion è condivisa da molti: più di 280 persone che lavorano nella moda e nel design – tra cui la stilista Vivienne Westwood e nike air force 1 x off white la direttrice dell’edizione britannica di Vogue, Alexandra Shulman – hanno firmato una lettera in sostegno alla campagna per rimanere nell’Unione Europea, La prima conseguenza dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea riguarderebbe la moneta inglese, la sterlina, Quando a febbraio il primo ministro David Cameron annunciò il referendum il valore della sterlina diminuì  quasi dell’1,3 per cento rispetto al dollaro americano, finendo a 1.4058 dollari, il livello più basso dal marzo del 2009, Secondo la banca inglese HSBC, il valore della sterlina potrebbe diminuire ancora del 20 per cento se il Regno Unito dovesse uscire dall’UE, Molte aziende di moda britanniche producono parte dei capi in altri paesi, come la Cina, dove pagano operai e materie prime in dollari: con una sterlina più debole i costi per le aziende sarebbero più alti, e i prezzi dei prodotti finiti potrebbero venire alzati per fare fronte ai costi maggiori..



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